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Il vulcano di Bromo e il mare di sabbia

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31 Luglio 2019

Il Vulcano di Bromo non solo ti offre l’alba più bella della tua vita, ma anche uno scenario spettacolare. Lo chiamano sea sand o “mare di sabbia” e sembra di stare su Marte. Andiamo però con ordine…

 

Da dove partire per il Bromo?

In questo articolo, vi abbiamo già raccontato la prima tappa della nostra salita al Bromo. Ripercorriamola brevemente: siamo partite da Bali, prendendo un volo che da Denpasar all’aeroporto di Surabaya, da lì abbiamo cercato un driver che ad un costo di circa 30,00 € (da dividere per 4) ci ha portato fino a Probolinggo. Viaggio lungo e stancante, soprattutto a causa del traffico che caratterizza quest’isola. Sappiate che gli indonesiani alla guida sono un incrocio tra Schumacher e Valentino Rossi e che per loro le strade sono delle piste di Formula 1. Dunque se potete scegliere tra un treno e un taxi, forse la prima soluzione è la migliore, oltre che la più sicura.

Prima della partenza avevamo deciso infatti di prenotare due notti in un hotel a Probolinggo, a nostro parere la soluzione più comoda per raggiungere il Bromo.  Avevamo scelto il Bromo Park Hotel perché, in pratica, ci sembrava l’unico dalle sembianze accettabili. In effetti una volta messo piede a Probolinggo, l’Hotel era un raggio di luce in mezzo all’oscurità. Sia chiaro, non aspettatevi grandi cose. 

Al nostro arrivo in hotel abbiamo subito chiesto se potevano organizzarsi l’escursione al Bromo. Così al costo di circa 50,00 €, intorno alle 3 di notte è venuto a prenderci un altro taxi che ci ha condotte fino a Cemoro Lawang, il campo base per la salita al Bromo. Qui abbiamo trovato ad aspettarci numerose Geep, la nostra era di colore verde. Tutta l’economia di questo posto dimenticato da Dio, ruota tutta attorno al Bromo. Si tratta di un vero e proprio business che evidentemente fa perdere all’esperienza quel tocco di fascino dato dallo stupore e dalla meraviglia di vivere qualcosa di unico. 

 

Alba sul Bromo

Dello spettacolo dell’alba sul Bromo vi abbiamo già parlato qui, approfittiamo però per darvi, oltre alle nostre impressioni, anche qualche consiglio pratico. Il Bromo si trova a 2.392 m, dunque anche nel mese di agosto – quando siamo andate noi – fa freddo. Chi sceglie di salire a piedi, anziché in Jeep, molto probabilmente suderà per lo sforzo fisico, ma vi assicuriamo che poi mentre si aspetta l’alba le temperature sono piuttosto basse e, se non siete ben equipaggiati, l’esperienza potrebbe rivelarsi spiacevole. Tant’è che lungo il cammino si trovano alcune bancarelle che vendono cibi e bevande calde, ma anche maglioni e giacche a vento. Queste ultime si possono anche noleggiare.

Abbiamo letto che il punto dal quale partire per le salite a piedi è l’ Hotel Cemara Indah, qui dovreste prendere al bivio la strada in salita e con circa un’ora di camminata dovreste arrivare al primo punto panoramico. Avendo però noi optato per l’opzione Jeep, non possiamo darvi ulteriori informazioni su questa seconda scelta.

Ci sono due punti panoramici dai quali ammirare l’alba sul Bromo, entrambi si trovano sul Gunung Penanjakan, ovvero il monte situato di fronte al Bromo sul quale ti lasciano gli autisti delle Jeep. Questo è alto circa 2.700 metri (contro i quasi 2.400 del Bromo). Arrivate al primo punto, abbiamo deciso di proseguire verso quello più alto, nella speranza che fosse meno affollato. Purtroppo non era così. Le innumerevoli persone presenti non ci ha impedito di goderci del meraviglioso spettacolo, ma come vi dicevamo nell’altro articolo, ha senza dubbio tolto un po’ di magia all’esperienza.

 
Come vedere il “Sea Sand”?

Dopo aver ammirato il meraviglioso spettacolo del sole che sorge sulla famosa caldera del Tengger, con i suoi tre vulcani: il Bromo, il Batok e il Semeru, siamo tornate dove il nostro driver ci aveva lasciate. 

Da qui dopo diversi minuti di attesa in cui siamo rimasti bloccati in un vortice di Jeep identiche alla nostra, siamo finalmente scese lungo la strada che dalla cima del Gunung Penanjakan ci ha condotto fino alle pendici del Bromo. Credeteci quello che si stagliava davanti ai nostri occhi era un paesaggio marziano. Sembrava di stare su Marte o su qualche altro pianeta sconosciuto. Il famoso “mare di sabbia” si chiama così perché è una sorta di valle ricoperta di sabbia vulcanica e ceneri. Questo paesaggio surreale prosegue per km e km, finché non si giunge ad una sorta di campeggio, in cui si possono trovare modeste strutture che offrono ai turisti cibo e bevande.

 

Scalata sul Monte Bromo

Da qui è possibile iniziare la salita fino alla cima del cratere del Bromo, dalla quale sale un forte odore di zolfo. 

Si può decidere di camminare a piedi, ricordatevi però che arriverete a questo punto in tarda mattinata, quando il caldo inizia già a farsi sentire. Il tratto da fare è ovviamente in salita su un terreno molto polveroso, vento e polvere potrebbero infatti risultare particolarmente fastidiosi. Per questi motivi e perché abbiamo un debole per i cavalli, abbiamo optato per una salita in groppa a questi splendidi animali. Il costo era irrisorio e a nostro parere questa scelta ha dato all’escursione quel tocco di “avventura” che forse prima era mancato. Arrivate sulla cima del vulcano, la vista è spettacolare. Da lì si può ammirare la bocca del vulcano, ancora oggi attivo, e intorno si vedono stagliarsi il Batok e il Semeru in tutta la loro immensità e bellezza.

 

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Florence

Questo non vuole essere un semplice blog di viaggi. Ci sono infatti modi diversi di viaggiare e di osservare. Il nostro è un viaggiare lento, che ci consente di cogliere punti di vista differenti. Soffermarsi su un dettaglio, un volto, il colore di un abito o di una pietanza, un rito o un semplice gesto, a volte ci dice molto più di quello che pensiamo di sapere. Proveremo a raccontarvi il mondo così com'è, attraverso l'obiettivo curioso di una macchina fotografica e lo sguardo attento di un'antropologa. In fondo, si sa, che conoscere l'altro è anche un modo per comprendere meglio noi stessi.

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