Museo di Antropologia di Città del Messico
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Museo Nazionale di Antropologia – Città del Messico

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2 Agosto 2018

Il Museo Nazionale di Antropologia di Città del Messico, è uno di quei posti nei quali ho desiderato andare fin dal primo anno di Università, quando ho iniziato a conoscere e amare questa disciplina. Si tratta però di un museo dove tutti, anche i non addetti ai lavori, dovrebbero visitare. Qui ci sono infatti oltre 20 sale che costudiscono la più grande collezione al mondo di arte precolombiana, appartenente alle culture Maya, Olmeca, Tolteca, Mexica,Teotihuacana, Zapoteca e Mixteca. Estremamente preziose sono anche le testimonianze antropologiche contemporanee che si trovano al piano superiore del museo.

Il Museo si trova nel bosco di Chapultepec, in quella zona della città chiamata Paseo de la Reforma, facilmente raggiungibile con la metro. All’entrata del museo c’è una grande fontana con sopra un monolite che rappresenta Tlaloc, il dio dell’acqua, una delle divinità più venerate nella cultura precolombiana.

Insomma che siate antropologi o, semplicemente, persone curiose, il nostro consiglio è di visitarlo. Tenete conto che ci vuole almeno una giornata, approfittate dunque dei locali che ci sono in zona per cenare lì prima di fare rientro al vostro hotel. Noi soggiornavamo all’Ibis Mexico Alameda hotel di Città del Messico e ci siamo trovate molto bene, sia come qualità dell’hotel sia come posizione, assolutamente centrale.

 

 

 

 

 

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Questo non vuole essere un semplice blog di viaggi. Ci sono infatti modi diversi di viaggiare e di osservare. Il nostro è un viaggiare lento, che ci consente di cogliere punti di vista differenti. Soffermarsi su un dettaglio, un volto, il colore di un abito o di una pietanza, un rito o un semplice gesto, a volte ci dice molto più di quello che pensiamo di sapere. Proveremo a raccontarvi il mondo così com'è, attraverso l'obiettivo curioso di una macchina fotografica e lo sguardo attento di un'antropologa. In fondo, si sa, che conoscere l'altro è anche un modo per comprendere meglio noi stessi.

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